Alimentazione nei cuccioli di Bengala

Cosa dovresti dare da mangiare a un gatto del Bengala? questa domanda è posta dalla maggior parte dei proprietari di gatti del Bengala

Poiché i gatti sono carnivori, è necessario nutrirli con alimenti ricchi di proteine. Per comprendere le esigenze dietetiche di un gatto del Bengala dobbiamo guardare indietro al suo passato ancestrale dove troviamo i gatti leopardi asiatici.

Questi gatti leopardi asiatici avevano una dieta composta principalmente da alimenti a base di proteine ​​come uccelli, lucertole e insetti

Attualmente, la maggior parte degli alimenti per gatti commerciali contiene meno carne e più carboidrati come mais, riso e soia. 

Se la dieta del tuo Bengala consiste principalmente di alimenti commerciali di bassa qualità, ci si può aspettare alcuni problemi di salute.

Un ottimo complemento alla dieta di un gatto del Bengala è la carne cruda a condizione che la carne sia fresca e non trasformata. 

Puoi preparare il tuo cibo per gatti del Bengala o acquistare alimenti per gatti commerciali di qualità. Soprattutto, assicurati che le proteine ​​rappresentino circa il 50% -80% della dieta del tuo gatto lasciando spazio a fibre e vitamine.

Bisogna prestare attenzione nello scegliere l’alimentazione, non solo per alcuni gatti di razza come il Bengala, che necessitano particolari cure.

Il gatto non accetta tutto quello che il padrone gli da, quindi bisogna trovare un equilibrio tra quello che il gatto vuole e quello di cui ha bisogno per mantenersi in salute.

Le prede naturali spesso non sono accessibili ad ogni gatto, il cibo fatto in casa può essere dato al gatto ma è difficile essere sicuri che sia bilanciato, gli alimenti in commercio sono vari, facili da trovare e veloci, e in forma diversa: secchi o umidi; inoltre gli alimenti secchi aiutano a  diminuire i rischi di danni hai denti dovuti al tartaro.

Sicuramente con poco tempo si cominceranno a notare i gusti propri del gatto, che possono essere assecondati sempre però variando gli alimenti e fornendo una dieta bilanciata.

I gatti hanno bisogno di una quantità di proteine maggiore rispetto ai cani, e inoltre un apporto di carboidrati, vitamine e acqua.

È bene sapere che il latte di mucca non è ottimale per i gatti, specie i gattini. E che i gatti mangiano l’erba per pulire il proprio tratto digerente / intestinale dal pelo che non doveva essere inghiottito; però spesso mangiano le piante per noia, comunque bisogna essere sicuri che le piante accessibili ai gatti non siano velenose.

Aggiunte supplementari come vitamine, non andrebbero fatte in una dieta equilibrata, ma solo in caso di malattie o situazioni particolari come gravidanza.

Alimentazione dei cuccioli

I gattini hanno bisogno di una dieta particolare, molto energetica. Dovrebbero essere osservati mentre mangiano, e nel caso ne abbiate più di uno, nutriti separatamente così da essere sicuri che tutti mangino abbastanza.

I gattini inoltre, a differenza dei gatti adulti, possono essere nutriti quando lo chiedono, così mangeranno finché sono sazi.

Verso 4 settimane di vita i cuccioli di Bengala possono cominciare a provare il cibo solido. Verso le 5 – 6 settimane, anche se i denti dei gattini sono ancora piccoli, sono pronti al cambio di alimentazione.

Molti di loro impiegano solo due o 3 settimane per passare al cibo in scatola; arrivati a questo punto possono essere allontanati dalla madre.

Se invece tenete sia la madre che i piccoli, verso i 3 mesi la madre potrebbe iniziare a evitare di allattarli e dato che i gattini a quel punto dovrebbero già essere abituati al cibo solido, in poco tempo smetteranno di prendere il latte.

I passi sono essenzialmente questi:

3 – 5 settimane: dare piccole quantità di cibo in scatola allungato con acqua
5 – 6 settimane: iniziare il periodo di transizione diminuendo l’acqua aggiunta
6 – 8 settimane: eliminare l’aggiunta di acqua
8 settimane: provare anche alimenti secchi per gattini

Alimentazione dei gatti anziani

I gatti anziani hanno bisogno di un’attenta alimentazione, dato che con l’età il loro fisico cambia. I maggiori cambiamenti riguardano: diminuzione dell’olfatto, diminuzione del senso di sete, diminuzione della produzione di saliva e deterioramento dei denti.

Questi cambiamenti possono portare a diversi problemi medici tra cui perdita di peso per insufficienza di cibo ingerito, oppure  obesità.

Variare la dieta di un gatto serve anche a fare in modo che quando sarà in età avanzata non sia abituato a un solo tipo di cibo che non riuscirà o potrà mangiare.

Per essere sicuri che si nutra a sufficienza è consigliabile dare piccole quantità due o tre volte al giorno.

Specie in questo periodo della vita del gatto è consigliabile non fare economia sul cibo, e quindi preferire marche che magari possono essere più costose, ma che mostrano le proprie ricerche, e che garantiscano un’alimentazione di qualità.

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